L' Istituto Europeo Kundalini Yoga con il patrocinio del Comune di Fiano Romano presenta
:
Rassegna cinematografica del regista
AKIRA KUROSAWA Leggi la biografia
SALA CONFERENZE DEL CASTELLO DUCALE DI FIANO ROMANO


La proiezione di tre tra i più bei films del regista giapponese, farà scoprire a bambini, ragazzi ed adulti,
delle splendide storie epiche raccontate con tanta poesia.

INGRESSO GRATUITO

In evidenza: La proiezione del giorno 26 marzo 2006 si terrà nella sede dell'Associazione in via di Pacciano n. 54




DOMENICA 15 GENNAIO
ore 17.00
Proiezione film
"Dersu Uzala il piccolo uomo delle grandi pianure"

Anno: 1975

Nazione: Giappone/Russia

Durata: 140'


Da due libri di viaggio di Vladimir K. Arseniev: nel 1902 in una zona selvaggia lungo il fiume Ussuri ai confini con la Manciuria, Dersu Uzala, solitario cacciatore mongolo senza età né fissa dimora, incontra la piccola spedizione cartografica del capitano russo Arseniev con cui si lega di profonda amicizia e al quale salva la vita. Nel 1907 secondo incontro in cui è il russo che salva la vita al vecchio cacciatore. 1 premio al Festival di Mosca e Oscar 1976 per il miglior film straniero, è un'opera che ricorda Flaherty e Dovgenko per l'intensa, lirica, panteistica rappresentazione del rapporto tra uomo e natura. Dersu Uzala impersonato con eccezionale mimetismo da un attore non professionista mongolo che nella vita fa il musicologo vive in armoniosa e religiosa simbiosi con la natura, parla col fuoco e gli animali, ma ha poco da spartire con il mito del "buon selvaggio".

DOMENICA 12 FEBBRAIO
ore 17.00

Proiezione film
"Kagemuscha, l'ombra del guerriero"

Anno: 1980

Nazione: Giappone

Durata: 179'


Mortalmente ferito nel 1572, Shingen Takeda, capo di un potente clan che punta alla conquista di Kyoto, capitale del Giappone, ordina al fratello e agli altri generali di tenere nascosta per tre anni la notizia della sua morte, e di sostituirlo con un kagemusha (sosia, controfigura, ombra; allora era una pratica diffusa), un brigante salvato dalla crocifissione. Dapprima burattino reticente in una finzione più grande di lui, a poco a poco il kagemusha s'identifica nel suo ruolo. Scoperto e scacciato, sceglie una morte solitaria sul campo di Shidaragahara (21 maggio 1575) in un'ultima disperata ricerca d'identità. Imperniato sul contrasto tra essere e apparire (tra maschera e personaggio), apologo sulla teatralità, meditazione sulle mistificazioni e la violenza del potere e sulla caducità delle glorie politiche e militari, il film è, pur con qualche traccia di accademismo, uno splendido affresco epico. Le sequenze da citare sarebbero parecchie: la battaglia notturna e l'ecatombe conclusiva entrano di diritto a far parte dell'ideale antologia delle battaglie cinematografiche. Per l'arditezza degli scorci, dei volumi, delle prospettive e la potente scansione ritmica sono accostabili a La battaglia di S. Romano di Paolo Uccello. Più discutibile, invece, è la tronfia colonna musicale. Finanziato in parte dagli americani Lucas e Coppola, il film ebbe un notevole successo internazionale di pubblico e la Palma d'oro a Cannes 1980 ex aequo con All That Jazz. La potatura di 20 minuti nell'edizione italiana non gli ha nuociuto.

DOMENICA 26 MARZO
ore 17.00

Proiezione film
"Barbarossa"

Anno: 1965

Nazione: Giappone

Durata: 185'


Dal romanzo omonimo di Shugoro Yamamoto. Giovane medico ambizioso fa il suo tirocinio in un lazzaretto per poveri e incurabili sotto la guida del dottor Akahige, impara a conoscere da vicino il dolore, ne diventa l'erede spirituale. Con Donzoko (I bassifondi, 1957) e Dodes'ka-den (1970) forma una sorta di trilogia sociale della miseria nell'itinerario di Kurosawa. Sul tema tradizionale del rapporto tra maestro e allievo, è la storia di una presa di coscienza, un romanzo di educazione. Di grande bellezza plastica nell'uso del grande schermo (Tohoscope), sostenuto da una solenne colonna musicale (Haydn, la Nona di Beethoven) e da una varietà di registri narrativi (tenerezza, crudeltà, due gustosi intermezzi comici), affollato di personaggi, risulta un po' programmatico e didattico nel suo assillo di essere un capolavoro umanistico. E il 17 e ultimo film della coppia Kurosawa-Mifune: il regista rimproverò all'attore di aver puntato troppo sul monumentale nell'interpretazione del suo santo laico.


Istituto Europeo Kundalini Yoga - Centro Yoga e discipline orientali -
Via di Pacciano, 54 - Fiano Romano - Segreteria: 3397630448-3382545097
www.ie-kundaliniyoga.com - email: ie_kundaliniyoga@yahoo.it


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