Con l’approvazione
in Giunta Comunale della Delibera n. 15 dell’ 11 febbraio 2010 riguardante la monetizzazione degli
spazi per parcheggi pertinenziali e delle superfici per standard urbanistici si è data effettiva
esecutività, sul territorio comunale, alla Legge Regionale 13/2009 riguardante il recupero a fini
abitativi dei sottotetti esistenti.
La L.R. 13/2009 consente la possibilità di recuperare all’uso residenziale i sottotetti esistenti
e legittimamente realizzati alla data di entrata in vigore della legge (aprile 2009), con esclusione
degli immobili situati in centro storico.
Gli ambienti non residenziali con altezza media pari ad almeno 2,00 mt (come da modifiche LR 10/2011) posti nei sottotetti, potranno, infatti, essere convertiti ad uso abitativo. Al fine di
raggiungere le altezze minime e i requisiti di aero-illuminazione
potranno, inoltre, essere praticate
aperture e realizzati interventi di innalzamento dei solai di copertura con un limite di incremento del
20% del volume del sottotetto esistente.
Grazie alla Delibera di Giunta potranno essere assentiti anche quegli interventi che, per
mancanza di spazi idonei, non possono assolvere all’obbligo di reperimento di spazi per parcheggi
privati e per standard urbanistici (verde, parcheggi e servizi pubblici). Tali spazi potranno essere,
infatti, “monetizzati” versando al Comune un contributo da calcolare secondo le tabelle
appositamente predisposte. Tali contributi sono stati determinati, secondo le indicazioni regionali,
tenendo conto della densità edilizia, con costi più elevati in corrispondenza di zone maggiormente
edificate e, quindi, con maggiore carico urbanistico esistente, e costi più bassi nelle zone meno
densamente costruite. Il costo massimo da sostenere per metro quadrato di sottotetto reso abitabile è
stato comunque contenuto nell’ordine dei 200 €/mq, con una media, tra le diverse zone di piano
regolatore, di circa 100 €/mq.
L’Amministrazione Comunale ha inteso, così, operando nello spirito della legge regionale,
perseguire l’obiettivo di non consumare nuovo territorio attraverso la riconversione e la
riqualificazione di volumi esistenti attualmente inutilizzati, sottoutilizzati o destinati ad attività
precarie. |