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Limitazioni nuovo piano casa regionale

 
LIMITAZIONE DEGLI INTERVENTI PREVISTI DAL NUOVO PIANO CASA REGIONALE

  Delibera di C.C. n. 75/2011

 

Piano CasaIl nuovo piano casa regionale prevede la possibilità di limitare, in determinate zone e su determinati immobili, l’applicazione delle misure previste dalla legge regionale

Si è ritenuto opportuno avvalersi di tale facoltà per “calare” sulla realtà fianese le misure “generiche” previste dal piano casa

 La delibera si sostanzia in 5 misure:

1. Divieto di realizzare fabbricati ex novo in zona agricola attraverso il ricorso al piano casa:

la legge regionale prevede la possibilità di intervento per tutti i fabbricati non ultimati, purché concessionati prima del 5 settembre 2009 comprendendo, in teoria, anche i fabbricati “mai iniziati” con concessioni non più conformi alle norme relative all’edificazione in zona agricola

la delibera prevede, in questo senso, l’esclusione della possibilità di realizzare fabbricati ex novo in zona agricola qualora mai iniziati e le cui concessioni non sono più conformi alle attuali norme di zona agricola

2. Prescrizioni per gli ampliamenti di appartamenti siti in edifici condominiali la legge regionale consente l’ampliamento delle singole unità immobiliari senza vincolo di progetto unitario:

la delibera, facendo salvo il diritto di ampliamento, richiede che i progetti tengano conto dei caratteri architettonici dell’intero edificio esistente per quanto riguarda il posizionamento delle “bucature”, in armonia con i prospetti attuali, e l’uso di materiali, infissi e serramenti, armonici e omogenei con quelli esistenti; il progetto dovrà essere accompagnato da foto-simulazioni (ante e post operam) e dovrà essere preventivamente assentito dalle assemblee condominiali

3. Indirizzi per il recupero di locali accessori e pertinenziali la legge regionale consente di ampliare le unità immobiliari esistenti attraverso l’utilizzazione di parti già esistenti degli edifici, avvalendosi della possibilità di monetizzare gli standard:

la delibera, prendendo atto della presenza significativa di immobili residenziali con volumetrie accessorie e pertinenziali, indica che gli interventi di ampliamento siano prioritariamente attuati attraverso l’utilizzazione di tali locali con caratteristiche e dimensioni adatte al recupero a fini residenziali;

4. Divieto di cambio di destinazione d’uso da non residenziale a residenziale nella zona industriale di Prato della Corte:

la legge regionale prevede la possibilità di cambio da non residenziale a residenziale escludendo le zone industriali (zone D); sono però previste eccezioni per le zone D con estensione inferiore a 10 ettari

la delibera chiarisce che la zona di Prato della Corte è un’unica zona omogenea di dimensioni superiori a 10 ettari escludendo, di fatto, la possibilità di deroghe al divieto di cambio di destinazione d’uso

5. Cambio di destinazione d’uso per le singole unità immobiliari ad uso direzionale:

la legge regionale prevede la possibilità di cambio di destinazione d’uso verso residenziale per edifici non residenziali dismessi o mai utilizzati alla data del 30 settembre 2010 o anche in via di dismissione per i solo edifici con destinazione ufficio

la delibera chiarisce che sono da considerare incluse nell’ambito di applicazione anche le singole unità immobiliari ad uso direzionale localizzate in edifici a destinazione mista

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