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Si dice Trasparenza, si chiama Cultura


 


Fiano Romano 23 gennaio 2013 – Approvato in Consiglio Comunale e all’unanimità, il Piano Triennale di prevenzione della corruzione – annualità 2014/2016.          

La recente legge 190/2012, rubricata “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione”, ha sancito l’obbligo per la PA di dotarsi di un proprio Piano Triennale sulla base delle indicazioni fornite dal Piano Nazionale anticorruzione. La norma stabilisce che gli enti locali, oltre a nominare un Responsabile per la prevenzione della corruzione (compito adempiuto dal Comune di Fiano Romano attraverso l’adozione della delibera di Giunta n°38 del 14/02/2013), debbano provvedere alla redazione e di detto Piano e alla sua approvazione entro il 31 gennaio 2014.


Il Piano Comunale è stato redatto dal Segretario Comunale che, previa valutazione delle aree a rischio, attivata attraverso la collaborazione dei singoli responsabili di area, ha inserito nel Piano sia misure trasversali applicabili a diverse aree dell’ente (es. trasparenza, codice di comportamento, formazione del personale, monitoraggio dei tempi del procedimento) sia misure puntuali riferite a singole e sensibili aree (es. la informatizzazione dei processi propri dell’area urbanistica). Nel corso del 2014, il Segretario, suffragato dai responsabili dell’ente, o anche su suggerimento dei cittadini e delle associazioni presenti sul territori, che già in prima battuta sono stati interpellati per la redazione del presente Piano, potrà avviare la fase di miglioramento dello stesso ed il suo aggiornamento entro gennaio 2015.


«Il Piano è stato costruito in maniera tale da determinare un auspicabile miglioramento delle pratiche amministrative» spiega nella premessa al Piano la Dott.ssa Grazia Trabucco e prosegue scrivendo «attraverso la promozione dell'etica nella PA, evitando la costituzione di illeciti e qualsiasi comportamento che in qualche maniera possa adombrare la trasparenza e la stessa correttezza della PA».

Nel Piano, tra le aree cosiddette a rischio, spiccano sicuramente l’area acquisizione e progressione del personale, l’area affidamento lavori e servizi e quella relativa ai servizi sociali, area particolarmente sensibile, ora più che mai, a causa della crisi economica e sociale che vive il Paese.
Tra le attività, invece, soggette a serrati controlli, sono state identificate quelle relative ai tributi locali; alla implementazione e/o istruttoria di programmi urbanistici in variante al P.R.G.; al controllo dell’utilizzazione del patrimonio pubblico; all’assegnazione  di alloggi ERP (edilizia residenziale pubblica).


«La difficoltà non sta nel creare nuovi strumenti di controllo» ha dichiarato il Sindaco Ottorino Ferilli « ma nel far comprendere, all’interno e all’esterno dell’ente, che la corruzione si lotta solo con l’adozione della trasparenza come modello culturale, la trasparenza è un atteggiamento, un modo di essere ancor prima di apparire e comunicare, e per questo ci muoveremo con una serie di attività di formazione ed informazione verso i dipendenti pubblici e verso la cittadinanza».

 

Consulta il Piano triennale di prevenzione della corruzione


Ufficio Comunicazione e Relazioni Esterne

23/01/2014

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