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residence ricordiNota informativa | Fiano Romano 20 novembre 2014

AGGIORNAMENTO DEL 24 NOVEMBRE 2014: Notizie dalla Prefettura - Con lettera, pervenuta tramite PEC, del 21 novembre 2014 la Prefettura assicura al Sindaco che non è prevista l’apertura di alcun nuovo centro nel Comune di Fiano Romano.


L’Amministrazione locale, nell’ambito dei propri fini istituzionali, ha sempre favorito tutte le iniziative volte all’integrazione degli stranieri sul territorio comunale, anche attraverso appositi servizi che ne facilitassero l’inserimento sociale e lavorativo. Alcune di queste recenti comunità, vivono e svolgono quotidianamente la loro vita a Fiano Romano rispettando cultura, regole e doveri per una pacifica convivenza sociale.


Non altre Comunità, ma singole persone hanno, in passato o di recente, disobbedito alle regole per una serena e pacifica convivenza civile. E sui singoli casi, stranieri o fianesi, l’Amministrazione ha sempre agito in collaborazione con gli organi di competenza e/o  con le Forze dell’Ordine.


La Giunta comunale, con delibera 132 del 31/07/2014, ha espresso il proprio dissenso al trasferimento di un gruppo di persone migranti sul territorio di Fiano Romano. Una forma di opposizione razionale basata su alcune criticità e su alcuni fattori ineludibili, che non possono rimanere isolati dal contesto socio-economico e culturale odierno e dalla crisi che da anni ormai indebolisce l’Italia.


La lettera inviata dal Sindaco Ottorino Ferilli al Prefetto di Roma, la più recente, quella del 29/07/2014, fa riferimento ad una situazione già ampiamente manifestata alle autorità competenti, in merito alla situazione di ordine pubblico, venutasi a creare all’interno del territorio ed in particolare nel centro storico; situazione che ha visto spesso il coinvolgimento di alcuni cittadini stranieri. E al fine di attenuare in qualche modo tali fenomeni, l’Amministrazione ha dovuto comunque affidare ad una società esterna il servizio di vigilanza e sicurezza notturna per la custodia degli stabili comunale e dei luoghi sensibili del centro storico.


Già il 19 maggio 2014, sempre rispondendo ad una richiesta da parte della Prefettura di Roma di comunicare eventuali strutture ricettive in possesso, adeguate per l’accoglienza di eventuali migranti, il Sindaco con lettera prot.13296 comunicava quanto segue: “per quanto di conoscenza dell’Amministrazione, la Comunità di Fiano Romano non ha strutture in possesso dei requisiti richiesti”.


Con lettera prot. 19714 del 29/07/2014, il Sindaco ancora una volta ribadiva: “come Primo Cittadino della Comunità di Fiano Romano, mi preme sottolineare e ribadire le mie perplessità, preoccupazioni e contrarietà espresse con mia nota del 19/05/14 alle SS.VV: con quali strumenti e in quali modi interventi di imperio di tale entità, potranno essere affrontati in assenza di risorse economiche, sociali e logistiche provenienti dalle Istituzioni sovra comunali?”.


Infatti, per dissipare luoghi comuni, causa di molte polemiche sterili e di parole usate consapevolmente con il preciso scopo di aumentare il conflitto sociale in atto a livello nazionale, è bene sapere che il Comune di Fiano Romano non riceve nessuna somma economica a riguardo, poiché l’organizzazione, la gestione e l’amministrazione del soggiorno dei migranti è competenza del Governo centrale, della Prefettura e per quanto riguarda la situazione sanitaria, dell’Asl di competenza territoriale.

Per quanto riguarda la temporanea permanenza dei migranti* al Residence Ricordi ( via Milano) da subito il Sindaco ha interpellato l’Asl territoriale di competenza e la soc. Cooperativa che ne gestisce il soggiorno,  a tutela della salute pubblica dei propri cittadini. La Asl ha confermato che sin dai primissimi giorni di apertura ha provveduto ad effettuare  idonee visite mediche, con relative indagini clinico - diagnostiche nei casi che lo richiedevano. Alcuni medici del distretto socio sanitario, hanno mantenuto la collaborazione clinica  con un dermatologo dell' Ospedale di Civitavecchia per casi di relativa e specifica competenza. Alcuni degli ospiti sono stati indirizzati al Centro Ambulatoriale del San Gallicano di Roma, altri due sono stati ricoverati in ospedale  per patologie non infettive o diffusive. Il Centro, inoltre, é stato costantemente monitorato dall’Asl del Distretto F4, coadiuvata da uno dei medici di famiglia di Fiano che si è reso disponibile a tale collaborazione. È stata, inoltre, redatta una cartella clinica, custodita presso il Centro, per ogni relativo ospite.  L' ambulatorio interno al Centro è stato reso funzionale con la supervisione del  Distretto. Dai dati anamnestici e dai controlli effettuati non si sono evidenziate problematiche cliniche degne di particolare nota.

Gli ospiti, giovani uomini di età compresa fra 16 e 45 anni, tutti imbarcati in Libia, sono  in buone condizioni di salute. La maggior parte di essi ha studiato ed è in grado di  parlare due lingue. L’Amministrazione comunale non ha mai ricevuto comunicazione ufficiale del loro arrivo in sede. Tramite accertamenti eseguiti dal corpo della Polizia Locale, si è potuta verificare l’autorizzazione del Residence ad ospitare un numero massimo di 100 persone. L’Amministrazione, inoltre, tiene a precisare che non è a conoscenza di situazioni concrete di disordine pubblico e/o di pericolo regolarmente denunciate.
È intenzione dell’Amministrazione, e di alcune associazioni locali che ne hanno fatto già richiesta, proporre alla Cooperativa che gestisce il soggiorno degli ospiti al Residence, di elaborare progetti sociali con lo scopo di abbattere le diffidenze e i malesseri sociali, a volte, facilmente debellabili con l’incontro come forma di scambio culturale e di conoscenza.

 


Nota *: il 28 ottobre 2014, alle ore 17:00 in Aula Consiliare, il Sindaco e gli assessori comunali hanno ricevuto 8 cittadini membri del Comitato Civico Zona Via Milano per rispondere alle domande poste all’Amministrazione sulle dinamiche sopra esposte.

Link utili


Cos’è Mare Nostrum


Online dati e statistiche sui migranti in Italia


I Centri dell’Immigrazione


Integrazione Migranti


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Ufficio Comunicazione e Relazioni Esterne
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20/11/2014

 

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