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Abolizione del pedaggio autostradale | Iniziativa pubblica sabato 28 ottobre ore 17:00


 

autostrada

Penalizzare ancora residenti e pendolari del Comune di Fiano Romano?

NO, GRAZIE!

Presentata interrogazione parlamentare al Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti per l’abolizione del pedaggio autostradale

28 ottobre 2017 | ore 17:00 | Sala E. Berlinguer, Parco Caduti di via Fani | Fiano Romano

Iniziativa Pubblica per la richiesta di

“Abolizione del pedaggio autostradale da Fiano a Roma e viceversa”

Fiano Romano, 24/10/2017 | Chi vive a Fiano e nei comuni limitrofi e deve recarsi a Roma e ritornare quotidianamente, non può fare a meno di non pensare a Troisi e Benigni in “Non ci resta che piangere” e alla celebre scena del passaggio alla dogana. Non è un fiorino il dazio da pagare a Fiano ma circa 1,50 € a passaggio per percorrere il tratto compreso tra la barriera di Roma Nord ed il Grande Raccordo Anulare. Il costo annuo per un pendolare residente a Fiano Romano potrebbe ammontare a circa € 700,00: un costo insostenibile che aggrava la precaria situazione di molte famiglie già provate dalla crisi economica; un costo che può triplicare se si pensa alla zona industriale e alle numerose aziende di trasporto, merci e logistica presenti sul territorio di Fiano e non solo.

Inoltre, i collegamenti su ferro e linee bus non sufficienti e viabilità alternativa non sostenibile (Tiberina, Flaminia, Salaria tristemente note per numero di incidenti mortali, insicure in inverno per allagamenti e d’estate per incendi, non illuminate a sufficienza e ampiamente conosciute per il degrado urbano e sociale) rendono il raccordo anulare l’unica salvezza per i cittadini.

Il Sindaco Ottorino FERILLI ha interessato l’onorevole Afredo D’Attorre affinché si portasse all’attenzione del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti la richiesta di abolizione del pedaggio autostradale. Un dazio illegittimo che da anni pesa sulle tasche dei cittadini. Infatti già nel 2011, il TAR LAZIO (pronuncia 1573 del 21/02) sostenne che detta corresponsione non può considerarsi corrispettivo di un servizio ma un vero e proprio <<dazio>> a carico dell’utenza residente in prossimità della Barriera di Roma Nord.

INIZIATIVA PUBBLICA | Sabato 28 ottobre 2017 presso la Sala E. Berlinguer (Parco Caduti di Via Fani) a Fiano Romano alle ore 17:00, si terrà un’iniziativa pubblica per la presentazione dell’interrogazione e per un confronto aperto con la cittadinanza. Saranno presenti Alfredo D’Attorre, il Sindaco Ottorino Ferilli e i Sindaci dell’Area Tiberina Flaminia Cassia. Sono stati invitati ufficialmente ad intervenire il Ministro Delrio, il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, la Sindaca della Città Metropolitana di Roma Capitale Virginia Raggi, le aziende che operano sul territorio, i sindacati.

 

****Di seguito, testo Interrogazione****

Interrogazione a risposta scritta 4-17910 presentato da D'ATTORRE Alfredo

 

Lunedì 25 settembre 2017, seduta n. 857

D'ATTORRE. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che: sul territorio comunale di Fiano Romano insiste la barriera autostradale di Roma nord, sull'autostrada A1, per consentire il transito in entrata ed in uscita dalla Capitale; detta barriera viene utilizzata anche dai cittadini fianesi per percorrere l'A1 verso Firenze, in direzione nord e verso Napoli, in direzione sud; per recarsi a Roma, invece, essi attraversano un casello distinto, sebbene contiguo alla barriera principale, che rende a pagamento il tratto autostradale compreso tra la barriera Roma nord ed il Grande Raccordo Anulare; il passaggio alla barriera di Roma nord, sia in entrata che in uscita, include il pagamento del pedaggio relativo anche al tratto autostradale compreso tra la barriera stessa ed il Grande Raccordo Anulare; i cittadini fianesi, non diretti verso Roma o non provenienti da Roma, che attraversano la sola barriera di Roma nord per accedere all'A1, sia verso Firenze che verso Napoli, sostengono anche il costo relativo ad una tratta che non percorrono e cioè quella tra la Barriera Roma nord ed il Grande Raccordo Anulare o viceversa; pagano cioè come se partissero da Roma o fossero diretti verso Roma; detto costo aggiuntivo, in quanto non corrisponde ad un servizio effettivamente utilizzato, ammonta ad 1,50 euro per passaggio che, per un pendolare che utilizza solo un breve tratto di A1, ma comunque in direzione Firenze o direzione Napoli (esempio Ponzano Romano-Magliano Sabina-Orte ovvero in direzione sud: Tivoli-Guidonia-Roma Est-Roma Sud) potrebbe ammontare a circa 700 euro annui; il Tar Lazio sostiene (pronuncia n. 1573, del 21 febbraio 2011) che detta corresponsione non può considerarsi, per le circostanze sopra esposte, quale corrispettivo di un servizio, ma, ad avviso dell'interrogante, essa rappresenta un vero e proprio «dazio» a carico dell'utenza residente in prossimità della Barriera di Roma nord; le fasce di residenti più colpite sono quelle che utilizzano quotidianamente il tratto autostradale per ragioni di lavoro, studio e di cura; questo tratto di raccordo autostradale di soli 15 chilometri per le predette finalità è l'unica e viabilità alternativa alla percorrenza delle adiacenti e contigue via Tiberina, Via Flaminia e Via Salaria; queste ultime sono tristemente note per numero di incidenti mortali, insicure durante la stagione invernale per allagamenti e d'estate per incendi, non illuminate e note per il loro diffuso degrado (prostituzione e discariche abusive); l'utilizzo del citato tratto di autostrada favorisce il decongestionamento veicolare della viabilità circostante con ripercussioni positive anche sulla qualità dell'aria e sulla vivibilità dei centri urbani; quanto detto si colloca in palese contrasto con il principio di eguaglianza che deve essere assolutamente ripristinato per le diverse tipologie di utenza; si ignora il tema dalla viabilità sostenibile favorendo il maggiore afflusso veicolare con percorrenza nei centri abitati; si ignora il tema della tutela dei valori ambientali e culturali nella misura in cui si favorisce il maggiore afflusso veicolare in attraversamenti, soprattutto sulla via Tiberina, interessati da evidenze archeologiche; l'attuale congiuntura economica impone di operare delle scelte che vadano incontro alle difficoltà delle famiglie, sgravandole da costi cui non corrispondono effettivi servizi e che non migliorano la qualità della vita; i territori interessati non beneficiano di servizio di trasporto pubblico adeguato. Si registra, infatti, l'insufficienza di collegamenti su ferro e di linee bus che, per orari e dislocazione, possano consentire collegamenti normali con Roma; nel 2010 in circostanze analoghe, riguardanti l'eventualità di prevedere il pedaggio da e verso Fiumicino, il buon senso impose di evitare detta soluzione illegittima e paradossale –: quali iniziative intenda immediatamente adottare al fine di non penalizzare i residenti e i pendolari del comune di Fiano Romano, in modo da evitare che il costo della percorrenza autostradale da e per Roma gravi ulteriormente sulla precaria economia locale. (4-17910)

 

Invito all'iniziativa del 28 ottobre 2017

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